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MODALITÀ DI RACCOLTA DEI RIFIUTI

Le raccolte domiciliari, quando ben organizzate ed effettuate, sono le più efficaci ai fini dell’incremento delle quantità di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, grazie alla loro capillarità, alla possibilità di responsabilizzare l’utente, all’interazione positiva che si può venire a creare tra utenza ed operatori, alla possibilità di applicare sistemi tariffari puntuali (“PAYT” – pay as you throw).
In generale i sistemi adottati prevedono la domiciliarizzazione dei servizi di raccolta almeno per frazione organica, carta e rifiuto residuale (indifferenziato). In alcuni casi la tipologia delle frazioni raccolte porta a porta sale a 4 o 5 materiali, comprendendo anche gli imballaggi in plastica e il vetro (per lo più congiuntamente a lattine e barattoli metallici).
Si tratta in sostanza di passare da un sistema di raccolta orientato allo smaltimento (con raccolta differenziata “volontaria”) ad un sistema di raccolta orientato al recupero, capovolgendo l’approccio “culturale”.
Nei territori dei partner italiani del Piemonte del presente progetto l'adozione di questo modello di raccolta ha consentito di raggiungere risultati molto interessanti.
Anche l’azione 6 è stata suddivisa in 3 aree di intervento e approfondimento:
- Raccolta porta a porta (azione 6.1)
- Raccolta controllata dei rifiuti e tariffa (azione 6.2)
- Centri di raccolta - Déchetterie (azione 6.3)
FORMAT GRAFICO AZIONE 6: Modalità di raccolta dei rifiuti

AZIONE 6.1: RACCOLA PORTA A PORTA
Il progetto intende fornire un quadro informativo ampio, ai partner francesi, dell'esperienza dei Consorzi CISA, CCA e COSRAB e delle aziende di raccolta operanti nei rispettivi territori, sulla raccolta porta a porta dei rifiuti urbani.
Il ruolo attivo esercitato dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte, attraverso l'utilizzo di strumenti economici mirati (finanziamenti della raccolta porta a porta e ecotassa sullo smaltimento del rifiuto indifferenziato in discarica) sono inoltre un'esperienza che può risultare di interesse per i Dipartimenti francesi e la Regione PACA.
AZIONE 6.2: RACCOLTA CONTROLLATA E TARIFFA
Requisito essenziale per il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata è la “responsabilizzazione” degli utenti, ottenibile attraverso l'adozione di contenitori “dedicati” e controllabili. Tale condizione si può ottenere attraverso la raccolta porta a porta, come illustrato nell'Azione precedente, dove i contenitori (o i sacchi) sono affidati/forniti alle singole utenze (domestiche/non domestiche) e/o ai singoli stabili.
La raccolta porta a porta, pur molto efficace, è un sistema ad elevata intensità di manodopera (“labour intensive”), difficilmente realizzabile in aree disperse, a causa del dilatarsi dei tempi di raccolta e quindi dei costi operativi.
Un'alternativa può essere costituita dall'adozione di contenitori multiutenza (cassonetti) dotati di meccanismo di accesso controllato, ad esempio con chiave magnetica con un conferimento limitato ad una platea di utenti ben definita con tempi di svuotamento analoghi a quelli del tradizionale sistema stradale
La registrazione elettronica dell'accesso inoltre può consentire di applicare meccanismi di tariffazione puntuale (“PAYT” – pay as you throw).
Il progetto, attraverso lo scambio di esperienze e la diffusione di nuove iniziative intende:
- valutare possibili opzioni per l'attuazione di sistemi di raccolta “controllata”, anche in funzione dell'applicazione di meccanismi tariffari PAYT, in realtà territoriali disperse
- attivare nuove iniziative e incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
AZIONE 6.3: CENTRI DI RACCOLTA - DÉCHETTERIE
La déchetterie o centro di raccolta è un’area attrezzata, presidiata e recintata, dove gli utenti possono conferire i rifiuti prodotti occasionalmente e quelli per i quali non è possibile o risulta meno comodo utilizzare i classici servizi di raccolta stradale, per appuntamento, domiciliare.
Il ruolo svolto all'interno del sistema di servizi attivato dalle comunità locali per la gestione dei rifiuti è rilevante. Infatti:
- accettando i rifiuti ingombranti permette di ridurre il rischio di abbandoni ai bordi delle strade, nei fossi, nei boschi ecc.;
- accettando rifiuti che possono provocare problemi di impatto ambientale limita il rischio di inquinamento di acqua, aria e suolo;
- ricevendo rifiuti riciclabili, costituisce un punto di conferimento, volontario, supplementare, la cui incidenza può essere tutt’altro che trascurabile;
- richiedendo agli utenti, con l’assistenza di personale idoneo, la suddivisione dei flussi permette di migliorare in essi la consapevolezza del ruolo della raccolta differenziata e la competenza nel praticarla.
Si tratta di strutture di servizio che hanno creato e creano innovazione sia nell’organizzazione dei servizi, sia nelle percezione (e quindi nei comportamenti) della gestione dei rifiuti da parte dei cittadini utenti.
Attraverso lo scambio delle esperienze pluriennali dei partner e dei soggetti che gestiscono i rifiuti urbani nei rispettivi territori, e l'analisi degli indirizzi tecnici dei rispettivi Ministeri, dell'ADEME e della Regione Piemonte si intende:
- analizzare i punti di forza e di debolezza di queste strutture e individuare le soluzioni gestionali vincenti,
- individuare modelli di comunicazione innovativi e efficaci,
- individuare meccanismi amministrativi e gestionali per la realizzazione di iniziative di riuso presso i centri di raccolta,
- definire e sperimentare delle modalità d’ottimizzazione dei sistemi esistenti e sviluppare un’idonea comunicazione soprattutto al fine di migliorare lo stoccaggio e la riduzione delle quantità di alcuni materiali (ad es. RAEE, legno, scarti verdi ecc.).










